Compendium Value Academy

Compendium Value vi dà il benvenuto nel blog Compendium Value Academy.
Questo spazio è dedicato non solo ai professionisti del settore degli investimenti, ma anche a chi è alla ricerca di informazioni, approfondimenti e curiosità sul mondo degli investimenti e del profitto.
Il blog, infatti, sarà costantemente aggiornato con tutte le informazioni, le novità e gli strumenti utili a chi si affaccia al mondo degli investimenti per la prima volta e a chi vuole perfezionare le proprie scelte.

Compendium Value vuole mettere la sua struttura, la sua esperienza e la sua professionalità a disposizione di chiunque operi in questo settore o sia interessato a farlo.
L’obiettivo di Compendium Value è quello di Costruire Valore Sicuro attraverso soluzioni intelligenti e comprovate, nell’ottica di creare profitto ma anche trasparenza e fiducia reciproca.

Ciò che fa di Compendium Value un esempio di trasparenza è il rispetto dei valori su cui poggia l’intera struttura. Valori che si fondano innanzitutto sul Rispetto delle autorità e delle normative, ma anche dei propri collaboratori, consulenti e azionisti; sulla Responsabilità nei confronti dei propri azionisti, volta a creare fiducia reciproca; sull’Efficacia dell’intero sistema, attraverso la continua ricerca del giusto equilibrio tra sicurezza e flessibilità.
Compendium Value Academy vuole essere uno spazio di condivisione aperto a tutti, in cui scambiarsi pareri, trovare risposta ai propri dubbi, commentare le ultime novità dal mondo.

Le migliori città europee per gli investimenti immobiliari

Con la crisi degli ultimi anni sempre più imprenditori hanno deciso di intraprendere la via degli investimenti immobiliari in svariate zone del mondo.

Secondo vari studi – tra cui il nuovo Investment Intensity Index di JLL che analizza il volume degli investimenti immobiliari commerciale diretto in una città – sono ben 12 le località europee preferite per gli investimenti immobiliari, tutte tra le prime 30 posizioni di una classifica su scala mondiale.

Al primo posto di questa classifica troviamo Oslo, che ha un mercato abbastanza piccolo ma molto sviluppato grazie gli imprenditori locali. A seguire c’è Londra, uno dei punti di riferimenti di tutta Europa per quanto riguarda qualsiasi tipo di investimento; al terzo e al quarto posto troviamo Monaco ed Edimburgo.

Questa classifica dimostra come le città europee siano preferite dagli imprenditori esteri per varie ragioni, tra cui la trasparenza e la sostenibilità,  oltre che la certezza di un ottimo investimento per chi acquista in dollari.

La Compendium Value consiglia sempre di investire sul mattone visto che è uno dei mercati più attraenti nonostante ci sia stata una piccola flessione negli ultimi tempi.

In questo periodo le città dove poter effettuare qualche investimento mobiliare sono numerose, soprattutto quelle di medie dimensioni che sono specializzate in varie attività e, contemporaneamente, sono high-tech, come Berlino o Stoccolma, due città molto appetibili da tutti gli imprenditori.

Altre città molto interessanti possono essere quelle scandinave, che come già detto, rispecchiano benissimo la caratteristica della media dimensione e dello sviluppo tecnologico. Compendium Value consiglia di tenere sempre d’occhio queste località, insieme alle più famose capitali europee come Amsterdam, Dublino e Copenhagen.

Come riporta lo studio realizzato da Investment Intensity Index di JLL, tutti i mercati minori che si stanno sviluppando in Europa hanno innalzato gli investimenti a livello globale in maniera efficiente: pensate che nel 2006 erano solo del 12%, mentre nel 2016 questo dato è quasi raddoppiato, arrivando al 23%.

Questo dato fa riflettere visto che in termini numerici l’Europa ha superato il mercato dei Big 6: New York, Londra, Parigi, Tokyo, Hong Kong e Singapore.

Nella top 30 di questa classifica, spiccano in particolar modo il vecchio continente e l’America, con qualche città asiatica:

  1.   Oslo
  2.   Londra
  3.   Monaco
  4.   Edimburgo
  5.   Silicon Valley
  6.   Francoforte
  7.   Dublino
  8.   Sydney
  9.   New York
  10.       Copenhagen
  11.       Parigi
  12.       San Francisco
  13.       Stoccolma
  14.       Boston
  15.       Las Vegas
  16.       Melbourne
  17.       Ginevra
  18.       Raleigh – Durham
  19.       Amsterdam
  20.       Los Angeles
  21.       Seattle
  22.       Washington DC
  23.       Austin
  24.       Berlino
  25.       Toronto
  26.       Denver
  27.       Phoenix
  28.       Hong Kong
  29.       San Diego
  30.       Tokyo

Il valore dell’oro in rialzo sul mercato

In un momento così delicato per l’economia, c’è un metallo prezioso che sta tornando prepotentemente protagonista sul mercato: l’oro.

Questo incredibile picco si è registrato dopo che Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d’America, ha fallito nel suo tentativo di far passare la nuova riforma relativa alla legislazione nell’ambito sanitario, ovvero il cosiddetto Obamacare, suo cavallo di battaglia durante le elezioni. Dopo questa sconfitta, in molti hanno sollevato dubbi sulle reali capacità del nuovo governo a stelle e strisce, soprattutto perché finora non sta riuscendo a mantenere le promesse effettuate in campagna elettorale.

Iniziano ad emergere dei dubbi anche sui famosi investimenti sullo sviluppo di infrastrutture tanto sponsorizzati dal presidente Trump, e questi fallimenti stanno facendo cambiare idea a molti investitori che inizialmente avevano ben accolto la salita al potere del presidente, ed hanno portato a modificare le proprie strategie nuocendo al dollaro e ai listini azionari, ma che per effetto opposto hanno riportato in auge l’oro che torna nuovamente alla ribalta come bene di rifugio, oltre che a muoversi in territorio positivo.

A fine marzo il valore dell’oro si è fermato sui 1253 dollari per oncia, dopo aver sfiorato per svariato tempo i 1260 dollari.

Compendium Value consiglia di tenere sotto controllo questo mercato, soprattutto in funzione di quel che potrebbe accadere in futuro.

Il valore del metallo deve far conto anche alla decisione da parte della Fed di alzare i tassi sull’oro di 25 punti base. Questo innalzamento ha fatto cambiare molte stime da parte degli analisti, anche se quasi tutti concordano sul fatto che si arriverà a toccare i 1300 dollari l’oncia entro metà anno, per poi subire un leggero calo e tornare ai livelli attuali entro dicembre.

Il metallo prezioso è tornato prepotentemente sul mercato dopo un grosso calo avvenuto immediatamente all’elezione del presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump. Con la sua salita al potere, però, ci si aspettava un grosso aumento dell’economia statunitense, cosa che non è avvenuta per le mancate riforme che mettono davvero a dura prova il sistema produttivo americano che potrebbe subire grosse perdite. I dubbi sul nuovo governo e sulle reali probabilità di implementazioni di quanto era stato promesso, sta aumentando la richiesta di beni di rifugio.

Ma se da una parte l’oro va in rialzo, il rame è ai minimi storici da circa qualche settimana; il rame non è l’unico metallo che sta subendo dei ribassi, anche per via dell’economia cinese che è un po’ titubante anche verso gli altri metalli non ferrosi.